Il blog www.casolenostra.org chiude.
Dopo 10 anni di servizio permanente ed effettivo, dopo migliaia di post e centinaia di battaglie civiche,  i modi e i contenuti di questo blog hanno perso la loro ragione d’essere.
All’inizio del 2007 gli amministratori e i dirigenti politici che governavano la Toscana erano stati spiazzati dalla scoperta di una consistente parte della popolazione capace di pensare con la propria testa: cittadini che preferivano l’evidenza dei fatti alle prescrizioni di un partito del quale magari avevano la tessera in tasca.
La logica, l’oggettività e il disinteresse venivano contrapposti all’opportunità, alla convenienza, al “centralismo democratico”, alle doppie verità.
Gli uomini di partito ancora oggi non se ne fanno una ragione.

Dieci anni dopo l’ambientalismo è più forte e i partiti che dettavano ordini non esistono più. Al loro posto è rimasta, nella migliore delle ipotesi, una triste comitiva di sbandati alla ricerca di una collocazione, prima di tutto lavorativa. Con pochissime eccezioni nessun politico ha capito realmente cosa sia  successo, nessun amministratore è riuscito ad adattare il proprio modo di pensare, quasi tutti hanno preferito credere che la politica avrebbe riassorbito tutto e riportato i reprobi alla disciplina.

Allo scopo sono state inventate liste civiche che di diverso dai vecchi partiti avevano solo il nome, alleanze con le più ignobili ideologie di destra, acrobatici quanto ridicoli saltelli da un partito all’altro. I più astuti e disperati hanno tentato di tramutarsi in ambientalisti, interpretando il ruolo del lupo dei tre porcellini  quando mangiava lo zucchero per addolcire la voce. Qualcun altro ha tentato il prodigio di fare tutte queste cose insieme. Altri ancora sono scomparsi nel nulla. Il risultato è stato sempre lo stesso: la goffa parodia della restaurazione di un mondo che non esiste più, ammesso che sia mai esistito. La tetra pagina del blog del PD che dall’8 marzo 2017, come un disco rotto, distribuisce auguri a tutte le donne ne è l’adeguato epitaffio.

Intanto il mondo è cambiato, e non solo per i  disoccupandi della politica, è cambiato per tutti. Anche per Casolenostra.

Nel 1942 gli Stati Uniti avviavano il progetto Manhattan per la costruzione della bomba atomica.
Finì come è noto: gli scienziati consegnarono il risultato del loro lavoro ai politici, e questi incaricarono i militari di sganciare le bombe sul Giappone.
Le coscienze furono scosse.
Soprattutto quelle dei tecnici che avevano progettato e costruito la bomba.
Illoro  turbamento ebbe conseguenze, compresero che senza la scienza i politici e i militari sarebbero stati impotenti.
In una sorta di nemesi marxiana si riappropriarono del prodotto, della proprietà e dei frutti del loro lavoro.

Oggi le grandi compagnie tecnologiche si muovono come stati, hanno bilanci confrontabili con le leggi finanziarie e condizionano con le loro azioni il comportamento delle persone. Mentre i i filosofi dell’urbanistica dissertano sulla città liberale, sul diritto all’automobile sulla toria dello spazio pubblico, i tecnologi indicano sugli smartphone quali stradi sono più intasate.
Sanno che tutti, di destra di sinistra, liberali, illiberali, santi e criminali sceglieranno la strada più libera senza seguire alcuna ideologia.

Se questo sia un bene o un male lo dirà la storia, ma non è certo la prima volta che accade.
Nel 1201 la Serenissima, che era una una gigantesca impresa mercantile, fornì il materiale per quarta crociata, ma gli stessi stati che avevano commissionato navi e armi non avevano i soldi per pagarle. La “Serenissima” ordinò quindi  alla politica il saccheggio Zara e poi quello di Costantinopoli, cambiando per sempre il corso della storia.
Niente di diverso dagli ordini che le aziende del Cemento hanno impartito negli anni alla politica e agli amministratori, ostaggi degli oneri di urbanizzazione.
Una passeggiata lungo le coste italiane è sufficiente per rendersi conto della realtà del  film di Francesco Rosi.

Decidono i tecnici: il più grande cluster di supercalcolo non è più nelle mani dei militari, ma in quelle dell’industria cinematografica.
La politica non ha capito questa trasformazione e continua a raccontare agli scettici cittadini scettici scenari da sogno dei quali non è in grado di dimostrare l’esistenza.

Gli obiettivi e risultati sono rimasti gli stessi: decine di migliaia di metri quadri di capannoni industriali che probabilmente non verranno mai utilizzati, piani regolatori che non avrebbero avuto ragione d’essere neanche al tempo del sacco di Palermo, consumo di suolo indiscriminato giustificato solo dall’insensato argomento del “ce n’è tanto”, l’insostenibile pressione delle imprese del cemento, l’incapacità di creare una imprenditoria dell’immateriale (la più fruttuosa del pianeta), la promozione di progetti energetici obsoleti e distruttivi del paesaggio e della sua economia, lo sfruttamento del patrimonio boschivo per produrre biomasse che se non alterano l’equilibrio del carbonio emettono nell’atmosfera gli stessi inquinanti delle altre combustioni.
L’elenco è lungo.

E quindi il blog casolenostra.org chiude, rimanendo solo come memoria storia dell’enorme potere che i cittadini possono esercitare per mezzo del raziocinio, il buon senso e la cultura.
Chiude perché è inadeguato, perché i tempi sono cambiati, e se i politici non vogliono, o più realisticamente non possono, provare a capire questi cambiamenti, gli ambientalisti hanno il dovere di farlo, di incidere sull’evoluzione del mondo utilizzando il gigantesco patrimonio culturale e tecnologico a disposizione di chi vuole garantire un futuro alle prossime generazioni.
Chi vorrà seguire e contribuire a questo progetto potrà osservarne l’evoluzione su www.ilfalcoqr.org.

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