Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ha inviato ieri un messaggio di saluto ai partecipanti alla manifestazione “Geotermia SÌ” lamentandosi di non aver ricevuto risposta alla lettera inviata al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, e definendo il silenzio del ministro un “comportamento arrogante che non rispetta le istituzioni e i territori”.

Nella stessa missiva il presidente Rossi aggiunge che “la geotermia rappresenta invece una punta di eccellenza tecnologica. Chi dice che provoca terremoti, che interagisce con le falde idropotabili, che aumenta l’inquinamento, dice semplicemente il falso”.

Il 7 maggio 2018, un gruppo di cittadini inviò al presidente Rossi una lettera in cui si chiedevano informazioni sulla natura del terremoto del 1 maggio 2108 a Castelnuovo Val di Cecina. Il grafico della magnitudo indica infatti un’intensificarsi delle attività sismiche, e veniva chiesto alla Regione Toscana di misurare rigorosamente il fenomeno insieme alle sue possibili correlazioni con le attività geotermiche. Studi recenti hanno infatti stabilito una corretta metodologia per stimare la probabilità che i terremoti siano indotti dalle attività geotermiche, si vedano per esempio due recenti lavori pubblicati su Science:

Grogoli, F. (2018) ‘The November 2017 Mw 5.5 Pohang earthquake: A possible case of induced seismicity in South Korea’, Science. doi: 10.1126/science.aat2010.
Kim, K.-. H. (2018) ‘Assessing whether the 2017 Mw 5.4 Pohang earthquake in South Korea was an induced event’, Science. doi: 10.1126/science.aat6081.

I cittadini facevano anche osservare che il terremoto registrato il 1° maggio 2018  era di intensità doppia rispetto a quello che ha indotto la sospensione delle attività geotermiche a Basilea, in Svizzera (“South Korea’s most-destructive quake probably triggered by geothermal plant”). Chiedevano inoltre alla regione, per rigore scientifico, di sottoporre i risultati degli studi al vaglio delle riviste Science o Nature.

A meno di errori, il presidente Rossi non ha mai risposto ai cittadini, e non ha neanche definito il proprio silenzio un “comportamento arrogante che non rispetta le istituzioni e i territori”. Come un ministro ha il dovere di rispondere a un presidente di regione, il presidente di una regione avrebbe il dovere di rispondere ai cittadini.

A meno che la risposta del presidente Rossi non sia da ricercarsi nelle parole “… chi dice che (la geotermia) provoca terremoti dice semplicemente il falso”.

Se così fosse, allora F. Grigoli (1), S. Cesca (2), A. P. Rinaldi (1), A. Manconi (3), J. A. López-Comino (2), J. F. Clinton (1), R. Westaway (4), C. Cauzzi (1), T. Dahm (2,5), S. Wiemer (1) e  i loro colleghi coreani Kwang-Hee Kim (6), Jin-Han Ree (7), YoungHee Kim (8), Sungshil Kim (7), Su Young Kang (6) e Wooseok Seo (6) avrebbero semplicemente pubblicato il falso, avallato anche dai referee della prestigiosa rivista scientifica Science.

Avrebbero affermato il falso anche il governo svizzero e quello della Corea del Sud. E afferma il falso anche la United States Environmental Protection Agency, che ha pubblicato ormai da qualche anno le linee guida per il controllo del rischio per la sismicità indotta (Underground Injection Control National Technical Workgroup Final Issue Papers).
E mentirebbe da più di trent’anni anche ENEL, l’ente al quale afferiva uno degli autori del paper “Seismological study of Larderello — Travale geothermal area” in cui si affermava già nel 1985 “the correlation between seismicity and water reinjected in the wells located in the geothermal area suggests that part of the low-magnitude seismic events are induced”.
Che un’intera comunità scientifica diffusa su tutto il pianeta possa mentire per un periodo così lungo è una cosa ragionevolmente poco probabile, e bisogna anche osservare che mentre i lavori citati riportano dati, analisi, grafici, calcoli, simulazioni  e ragionamenti, l’affermazione del presidente Rossi non viene sostenuta da alcun ragionamento, dato o riferimento bibliografico.

Siamo quindi in presenza di due modi di pensare ortogonali e in conflitto, quello della scienza e quello della Regione Toscana, generalizzando potremmo dire della scienza e della politica.
Un contrasto, quello tra la rivista Science e le affermazioni del presidente Rossi, che non appare molto diverso da quello tra l’ex ministro Padoan e la sottosegretaria Castelli che replicava alle spiegazioni sulla relazione tra mutui e spread. Qual è la differenza tra le affermazioni antiscientifiche del presidente Rossi e affermazioni senza fondamento come il terrapiattismo?

È molto improbabile che i geologi della Regione Toscana, i collaboratori del presidente Rossi, i tecnici che si occupano di rischi ambientali non conoscano la ormai vasta letteratura sull’argomento, ed è altrettanto improbabile che lo stesso presidente non ne sia informato. Ma allora perché perdere prestigio, credibilità e autorevolezza con affermazioni antiscientifiche?

Scrive Elena Cattaneo su scienzainrete.it che “Le istituzioni tecnico-scientifiche sono i “globuli bianchi” del Paese. In un sistema immunodepresso, dove chi ha il dovere di vigilare viene meno alla sua funzione, trovano facile spazio ciarlatani e narrazioni che condizionano le libere scelte e allontanano cittadini e politici dalla realtà. Un meccanismo, questo, che può facilmente prestarsi a molte forme di condizionamento su tanti aspetti del nostro comune vivere. Alle istituzioni del Paese spetta la difesa della realtà e degli spazi pubblici nei quali viene promossa e tutelata.”

Alle istituzioni, e quindi anche alla Regione Toscana spetta la difesa della realtà, anche se questo ha un costo. Il costo di dover gestire il problema della sismicità indotta, di valutare i rischi, di prendere delle decisioni, di fare delle scelte, di dire la verità ai cittadini, anche a quelli che non hanno studiato e non hanno strumenti per valutare se un’affermazione è vera o falsa. Lo ha fatto il governo degli Stati Uniti, quello della Corea del Sud e quello della Svizzera, perché non può farlo la Regione Toscana?

 

(1) ETH-Zurich, Swiss Seismological Service, Zurich, Switzerland.
(2) GFZ-Potsdam, Section 2.1: Physics of Earthquakes and Volcanoes, Potsdam, Germany.
(3) ETH-Zurich, Department of Earth Sciences, Engineering Geology, Zurich, Switzerland.
(4) University of Glasgow, School of Engineering, Glasgow, UK.
(5) University of Potsdam, Institute of Earth and Environmental Sciences, Potsdam, Germany.
(6) Department of Geological Science, Pusan National University, Busan 46241, Republic of Korea.
(7) Department of Earth and Environmental Sciences, Korea University, Seoul 02841, Republic of Korea.
(8) School of Earth and Environmental Sciences, Seoul National University, Seoul 08826, Republic of Korea.

 

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