Sul sito del Comune di Casole d’Elsa è stata pubblicata una carta geografica.

Su questa carta geografica sono disegnati 23 simboli che rappresentano una casetta con una gru.
Sono di diversi colori, e secondo la legenda rappresentano interventi edilizi di diverso tipo, dalla demolizione alla nuova costruzione.

Accanto ai simboli rossi, che sono dieci, ci sono due sigle: RC e NC.
La legenda accanto al simbolo RC recita “SUL MQ DA RICOSTRUIRE – RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA  FASE 2”, mentre per NC si legge “SUL MQ DA NUOVA COSTRUZIONE”.
L’acronimo SUL sta per Superficie Utile Lorda, ed è definito nella Gazzetta Ufficiale.
Sembrerebbe di capire che, per esempio, NC=130 indica che in quel luogo verranno edificati 130 metri quadri di nuove costruzioni.

Sommando i valori di NC per i dieci simboli rossi si ottiene:

\(130+260+260+260+260+260+260+260+260+265=130+265+8(266)=2475 m^2\)

Nel Piano Strutturale congiunto di Casole d’Elsa-Radicondoli, a pagina 88, paragrafo 5.1 si legge:

Contrasto al consumo di nuovo suolo, riqualificazione dell’esistente, tutela del territorio agricolo da trasformazioni edilizie e pianificazione di area vasta, sono le principali novità della Legge regionale 65/2014 in materia di governo del territorio, pubblicata il 12 novembre 2014 sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.

Sembra esserci una macroscopica contraddizione tra il contrasto al consumo di nuovo suolo e i \(2475 m^2\) di nuove costruzioni in ambiente rurale.
Sarebbe opportuno che il sindaco di Radicondoli, che oltre ad aver redatto il Piano Strutturale Congiunto insieme al sindaco di Casole d’Elsa è anche un esponente della forza politica che ha approvato il P.I.T., spiegasse ai cittadini questa apparente incongruenza.

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