Il documento della Corte dei Conti sul bilancio negativo del Comune di Casole d’Elsa per gli anni 2015 e 2016, contiene un P.S.
A pagina 10 si legge

P.S. – PATTO DI STABILITA’

Con l’esame istruttorio è stato, altresì, accertato il mancato rispetto del patto di stabilità interno per il 2015.

Infatti, oltre ai riflessi di quanto emerso dall’esame della corretta quantificazione del risultato di amministrazione, e cioè la non corretta determinazione del FPV di parte corrente, è risultato, altresì, che l’ente non ha correttamente compilato il prospetto di monitoraggio semestrale del patto di stabilità e, in particolare, non ha provveduto a valorizzare la voce riguardante il Fondo pluriennale vincolato di parte corrente. Non avendo valorizzato tale componente di calcolo, il saldo finanziario conseguito non è stato in grado di garantire il rispetto dell’obiettivo programmatico per il 2015, determinato ai sensi dell’art. 31, comma 2, della legge n. 183/2011.

Tale fenomeno, oltre a costituire una violazione di legge, è considerato grave in quanto pregiudica il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica ai quali debbono concorrere gli enti locali, in osservanza dei principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica richiamati dalla legge.

La Sezione ritiene pertanto necessario che siano intraprese azioni tali da ricondurre la dinamica dei saldi finanziari del bilancio nel quadro definito dalle norme relative al patto di stabilità interno.
La grave irregolarità rilevata esige l’assunzione immediata di idonei atti di correzione e la rideterminazione delle risultanze del patto di stabilità interno, da trasmettere anche agli organismi competenti, nonché l’obbligo per l’ente di provvedere alla corretta applicazione del sistema sanzionatorio.

Questa nota mostra che Il primo capitolo del programma elettorale di qualsiasi candidato sindaco dovrà contenere una proposta realistica sulle azioni da intraprendere per ricondurre la dinamica dei saldi finanziari del bilancio nel quadro definito dalle norme relative al patto di stabilità interno.
Con tutti i numeri, in modo tale che cittadini e associazioni possano valutare (o far valutare da esperti) le misure proposte.

Il secondo capitolo dovrà invece contenere l’analisi dettagliata dei bilanci degli anni successivi e dei relativi possibili rischi per le finanze comunali.
Sono numeri contenuti nei documenti accessibili a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione.

 

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