Dieci anni di governo di Casole d’Elsa (due mandati) volgono al termine e la schiacciante vittoria nelle ultime due tornate (2009 e 2014) dell’Associazione Pensare Comune lascia presumere, in assenza o latitanza dell’opposizione, un ulteriore vistoso successo alle prossime elezioni comunali.

Quando un’esperienza transitoriamente si chiude, si traccia un bilancio e si pongono le basi per il futuro immediato che vedrà, per legge, un nuovo sindaco. il bilancio di cui sopra deve necessariamente essere assolutamente limpido anche per infondere fiducia e serenità nel nuovo sindaco.
Si traccia un bilancio consuntivo in campo agro-alimentare, industriale, turistico, ambientale ed anche e soprattutto economico, e su quest’ultimo vorrei provare a ragionare.

Senza che mai ve ne fosse esatta percezione (“a Casole è tutto perfettamente in regola”) e senza che nulla trapelasse dalla opposizione (quale?), si viene a sapere che la Sezione della Corte dei Conti Toscana, composta da cinque magistrati, con delibera recentissima numero 109 del 2019 prsp (27 marzo 2019) ritiene che vi siano state a Casole d’Elsa “gravi irregolarità “(vedi pagina 5 – penultima riga) che hanno portato nel 2015 e nel 2016 ad un deficit stellare di 371.489 euro nel 2015 e 742. 854 nel 2016, per un totale di un milione-centoquattordicimila e 343 euro; per i piu’ anziani che ricordano il valore delle lire, si tratta di un miliardo e duecentoventicinque milioni di lire.

Credo che basti e avanzi per chiedere, anzi pretendere, dall’amministrazione al completo, cioè inclusa l’opposizione, una assemblea pubblica in cui quanto sopra venga spiegato in dettaglio. Non servirebbero spiegazioni perché i numeri parlano da soli un linguaggio universale, ma è indispensabile conoscere alcuni “dettagli” prima di andare al voto.

UNO Dal primo gennaio 2015 sono passati quattro anni e quattro mesi. Nulla poteva essere conosciuto prima almeno per i bilanci 2015 e 2016?

DUE Se il deficit 2015 e 2016 è quello sopra indicato, presumo che il candidato sindaco non sia molto contento, perché per sanare un deficit o si aumentano le tasse o si tagliano senza alcuna pietà i servizi e drasticamente tutte le spese in generale.

TRE Basterebbe e avanzerebbe ampiamente quanto sopra, ma la domanda più importante è la seguente: quale è il bilancio del 2017 e quale quello del 2018? Perche’ se anche questi fossero gravemente passivi, un conto sarebbe essere gravi, altro essere morti.

QUATTRO Nella stessa assemblea pubblica l’intera (ripeto, intera) amministrazione dovrebbe chiarire se alle drammatiche cifre sopra riportate vada aggiunta anche la spada di Damocle della questione legale connessa con le Vigne, perché allora altro che morti.

CINQUE Credo sia un obbligo che nella auspicata assemblea pubblica non vi sia il solito fiume di parole (in genere un monologo) ma un solido impianto di cifre che tutti possano esaminare. in altre parole, un documento sintetico che riassuma 2015, 2016, 2017 e 2018, da distribuire in fotocopia a tutti i partecipanti. Meglio, molto meglio ancora, sarebbe avere il documento tre giorni almeno prima, per dare a tutti la possibilità di capire, riflettere e programmare eventuali interventi o domande, per capire se vi possa essere addirittura la possibilità di una mancata approvazione del bilancio, con possibile commissariamento del comune di Casole.

SEI Se fossi l’opposizione avrei molta paura a vincere (volontariamente o involontariamente) le prossime elezioni perché poi dovrei gestire una situazione potenzialmente esplosiva in caso di non approvazione del bilancio. Come opposizione valuterei seriamente, molto molto seriamente, l’opportunità di saltare questo giro elettorale per rinascere dalle ceneri per ripresentarmi su basi più solide fra cinque anni. Sarebbe una prova maiuscola di razionalità, di umiltà e di lungimiranza.

Dario Conte

Leave a Reply

  • (not be published)